«Durante la seconda edizione di Sono innocente» spiega Alberto Matano «sono stato subissato da storie di vittime dell’ingiustizia. La stima è che siano un migliaio all’anno, solo nel nostro Paese. Per questo ho pensato dovesse restarne traccia e ho scritto Innocenti – Vite segnate dall’ingiustizia (Rai-Eri), un libro che ha aperto diversi cassetti dentro di me».

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